Arti, Cinema e Teatro: qui l'arte è di casa!

Non sei solo

Siamo destinati a una modernissima solitudine
o siamo disposti a tornare,  finalmente, umani?

NON SEI SOLO
Dramma psichico in 5 atti e due tempi
di Gianmarco Galuppo


Che cos’è?

Non Sei Solo è uno spettacolo teatrale nuovo, basato su un testo inedito e su un tema mai visto a teatro. Un progetto che mescola curiosità ed emozioni forti.

Contenuto

Non Sei Solo è un dramma di formazione. Racconta il viaggio interiore di un ragazzo che cerca di ritrovare se stesso. Su questo percorso intimista aleggia un immaginario più vasto, quello spaziale. Ma le stelle, i mondi lontani e la loro versione iperbolica, gli alieni, non sono altro che metafore, pretesti per parlare di temi che ci toccano molto più da vicino: difficoltà di comunicazione e ricerca di identità, traumi passati e tentativi di affrontarli, recondite paure e luminose speranze.

Non Sei Solo

Forma

Uno spettacolo ibrido, tra il teatro di parola e quello d’avanguardia.
Ha una veste moderna, con proiezioni multimediali, maschere allucinate e vibranti sonorità. È’ introspezione nascosta nello show.

Target preferenziale

Un pubblico giovane (16 – 35 anni), che si troverà di fronte ad argomenti seri e attuali, legati al diventare adulti al giorno d’oggi.

Genere

A dispetto delle apparenze, nello spettacolo gli extraterrestri non si vedono MAI. Non è dunque un’opera di fantascienza. È’ tuttalpiù fanta-coscienza, in cui si intrecciano astronomia, psicanalisi e religione.

Registro stilistico

Oscillando tra il grottesco, il tragico e il romantico, Non sei solo ti catapulta in una dimensione parallela e rarefatta, dove risuonano echi provenienti da lontano: ansie da paranormale alla X-Files, musica e stravaganze del David Bowie degli esordi, le visioni interiori del grande cineasta russo Tarkovskij, il romanticismo un po’ autistico del fumettista Gipi, il “processo di individuazione” di Jung.

Che storia è questa?

Sinossi

In una notte romantica e stellata, Ermete, astrofisico sbruffone e disoccupato, entra in crisi. Un appuntamento galante che non va come previsto lascia spazio a un “incontro” ben più sconvolgente, con esseri venuti dallo spazio. Che cosa gli sta succedendo? Sta fingendo, è malato o sarà costretto a fare i conti con un vecchio, dolorosissimo, trauma?

Tra ossessioni e funamboliche cure, personaggi surreali e figure più concrete, Ermete vivrà un vero e proprio viaggio iniziatico nelle tortuosità della psiche. Fino al confronto finale con ciò che resta di suo Padre, che si rivelerà un incontro col proprio destino.

Come mai a teatro?

Il teatro gioca con l’invisibile, col «vedo/non vedo», gli spazi vuoti, il buio e la luce, l’immaginazione. Rappresenta il medium ideale per veicolare una storia in cui gli alieni non sono altro che presenze, allegorie, rimandi alla dimensione dell’invisibile, quella spirituale.

Quando ha debuttato?

Non Sei Solo ha debuttato il 3 e 4 maggio 2018 al Teatro Savoia di Campobasso, con ottimo riscontro di pubblico e critica.
L’evento è stato patrocinato dalla Fondazione Molise Cultura, che ne ha premiato la validità artistica e progettuale.

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Perché Non Sei Solo?

Dunque, perché proporre uno spettacolo teatrale sugli alieni?
Perché, in fondo…
Non Sei Solo parla di noi.

Noi che siamo così distanti da noi stessi e dagli altri. Noi che, in questo fantascientifico mondo contemporaneo, ci ritroviamo soli e lottiamo disperatamente per non esserlo. Noi che siamo stati buttati qui da non si sa dove e che un giorno dovremo tornarci. Noi che abbiamo un disperato bisogno di Dio, anche se non ce ne accorgiamo.

Non Sei Solo parla delle nostre coscienze lacerate e dei tentativi di guarirle. Parla della nostra ricerca di senso, di spirito o anche solo di genuinità.
In Non sei solo, dunque, non c’è voglia di mostri dallo spazio profondo. C’è voglia di casa. E c’è, forse, solo un po’ della nostra vita.

Chi siamo?

L’ideatore di Non Sei Solo è Gianmarco Galuppo, scrittore e regista molisano, che ha curato la drammaturgia e la regia dello spettacolo.
Gianmarco, però, “non è solo”: è sostenuto da un team di professionisti ed esperti in vari ambiti connessi alla produzione teatrale e alla realizzazione di eventi artistici e culturali (Max Vitolo, Bianca Mastromonaco, Aldo Gioia, Leontina Ricciuto e Sergio D’Amico come interpreti, Michelangelo Tomaro alle scene, Marisa Vecchiarelli ai costumi, Luca Lagatta per le grafiche, Andrea Zita per il webmarketing e Social Media Management, Massimiliano Muzio in qualità di direttore organizzativo e di progettazione).