Arti, Cinema e Teatro: qui l'arte è di casa!

Gianmarco Galuppo

Gianmarco Galuppo

Gianmarco

Galuppo
DRAMMATURGIA E SCRITTURA DI SCENA
Adattamento e riscrittura
Costruzione e decostruzione di monologhi
Testo e movimento
Personaggi, azioni, conflitti
ARTE DEL RACCONTO
Un mondo di storie, storie dal mondo
Eroi, antieroi, ruoli e ambientazioni
Racconti, fumetti e filastrocche
Giochi di parole e di gruppo

GIANMARCO GALUPPO


Classe ’86, è scrittore, sceneggiatore, regista teatrale.

Nel 2011 si laurea in Filosofia con il massimo dei voti presso l’Università degli Studi di Siena.

Comincia il suo percorso artistico iscrivendosi alla Scuola Internazionale di Comics: Accademia delle Arti Figurative e Digitali (sede di Reggio Emilia), presso la quale si diploma in Sceneggiatura nel 2013.

Tornato in Molise, nel 2013-2014 lavora come aiuto regista presso il Teatro del Loto di Ferrazzano (Cb), contribuendo alla messa in scena dei seguenti spettacoli diretti da Stefano Sabelli: Maratona di New York di Edoardo Erba, Le Petit Magic Circus di Stefano Sabelli, Frustalà di Flavio Brunetti, Saul di Vittorio Alfieri e Rose rosse sul parabrezza di Israel Horowitz.

Si dedica poi alla stesura di Non sei solo, di cui firma la drammaturgia originale e la regia. Lo spettacolo, interpretato da Max Vitolo, Bianca Mastromonaco, Sergio D’Amico, Leontina Ricciuto e Aldo Gioia, con scene di Michelangelo Tomaro, costumi di Marisa Vecchiarelli e organizzazione generale di Massimiliano Muzio, debutta nel 2018 al teatro Savoia di Campobasso con il patrocinio della Fondazione Molise Cultura.

Nel 2019, insieme a Massimiliano Muzio e Daniele Leo, fonda a Campobasso Il Terzo Nascosto, primo Laboratorio di Rigenerazione Urbana presente in città.

Frequenta a Roma il corso Esercizi di Regia organizzato dalla Compagnia Biancofango. Docenti del corso sono registi e attori professionisti come Francesca Macrì, Andrea Trapani e Chiara Favero, oltre a Luciano Colavero e Andrea Pangallo, insegnanti presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico e la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi.

Sempre nel 2019, entra a far parte della Compagnia ACT (Arti, Cinema, Teatro) di Campobasso, in cui si occupa di drammaturgia, regia e insegnamento di discipline sceniche (spazio, movimento, sintonia, testo) sia nella sede di Campobasso che in quella di Termoli.

Nel 2020 inaugura la Sezione Scrittura di ACT, di cui è ideatore e responsabile e in cui, insieme a Stefano Di Maria e Alessia Pallotta, insegna Scrittura Creativa per Bambini e Ragazzi.

A settembre 2020 pubblica con la casa editrice L’Erudita di Roma la raccolta di racconti Il Grande Tu, segnalata da Il fatto quotidiano come uno dei sette migliori libri editi nel 2020 da case editrici indipendenti (https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/12/31/libri-indipendenti-da-tarquinia-alla-milano-untrice-ecco-le-uscite-che-ho-scelto-per-voi/6047721/).

OFFERTA DIDATTICA


La mia attività di pedagogia teatrale può essere suddivisa in due categorie, che per il momento
manterrei distinte:
1. lavoro sul CORPO
2. lavoro sul TESTO

Specifico che, vista la mia formazione, cercherò di guidare gli allievi a partire da un’ottica registica, evitando di farli lavorare per imitazione (“ti faccio vedere come si fa e poi tu esegui”), anche perché, non essendo un attore, non ne sarei capace. Piuttosto farei sperimentare loro i concetti basilari con cui un attore dovrà poi fare i conti in scena: lavorerei cioè non su indicazioni registiche, ma sui compiti e le funzioni che si trovano alla base delle azioni sceniche.

1. CORPO
Le lezioni dedicate al corpo riguardano il training, inteso non tanto come training preliminare al lavoro d’attore (cioè riscaldamento), ma piuttosto come lavoro attoriale vero e proprio, quindi un training con funzione drammaturgica.

Gli argomenti da mettere in pratica nel training riguardano quindi le relazioni fondamentali che un attore dovrà imparare a indagare, cioè:
– training sullo spazio (esercizi su forme, distanze, disegni, zone, materiali e luci di cui
l’ambiente è composto)
– training sul tempo (esercizi su velocità, durata, tempi di reazione, ripetizione, ritmo)
– training sull’oggetto (esercizi su manipolazione, trasformazione d’uso, equilibrio, lancio di
un oggetto)
– training sul movimento (esercizi su “camminate”, direzioni, intensità, peso)
– training sulla parola (giochi con le parole, parole nello spazio, libere associazioni)
– training sul costume (esercizi per esplorare la diversità di recitazione che può comportare la scelta di un costume anziché di un altro)
– training in coppia (esercizi che esplorano il rapporto attoriale a due, come ad esempio “la
statua”, la boxe d’attore, il “creare nodi”, ecc…)
– training d’ensemble (esercizi per sviluppare la sincronia e l’affiatamento di gruppo, come il rombo, i numeri di Peter Brook, il coro a cappella).

Oltre a queste relazioni proporrei agli allievi alcune attività legate all’esplorazione di impulsi, polarità, memoria fisica e differenti qualità di un’azione.

2. TESTO
Le lezioni dedicate ai testi riguardano l’analisi del testo, esercizi di rappresentazione del testo, ma soprattutto un lavoro sui temi contenuti all’interno del testo.

Ogni alunno dovrà ricercare, riconoscere e approfondire il tema che -tra i tanti temi celati in un testo lo riguarda, lo colpisce, gli è caro. A partire da questo tema dovrà fornire una sua proposta attoriale in merito.

L’idea è che, attivando le proprie sorgenti creative attraverso l’analisi di un brano, la discussione con i compagni e la ricerca di fonti e materiali, l’alunno possa fornire una sua personale chiave di lettura attoriale del testo in questione. Lo scopo del lavoro è quello di indurre l’allievo attore a ricercare e proporre idee e soluzioni sceniche, diventando protagonista del processo creativo, anziché esecutore di istruzioni dettate dal regista o suggerite dal testo stesso. Tale approccio persegue così un modello orizzontale (e contemporaneo) di teatro in cui attore e regista, seppur nella diversità dei ruoli, dialogano sullo stesso piano.