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Barbara Petti

Barbara Petti

Barbara

Petti
DIZIONE INTERPRETAZIONE
Presenza scenica
Dizione
Uso della voce
Improvvisazione

BARBARA PETTI


Barbara Petti, nasce a Campobasso il 4 gennaio del 1990. C’era molta neve quel giorno. La stessa neve che c’era quando a sedici anni decise di approcciarsi alla recitazione cercando rifugio nel Teatro del Loto a Ferrazzano.

Qui passa sei anni intensi tra lezioni e spettacoli , come allieva e spettatrice, e parallelamente ai suoi studi universitari sui beni culturali approda al Centro Sperimentale di Cinematografia , questa volta c’era il sole però.

E così inizia un percorso di studi romani , rivolti al cinema e al teatro che una volta finiti la porteranno ad iniziare una tournée nazionale che la porterà ad approdare al kilowatt festival ( uno dei più importanti palcoscenici della scena contemporanea) .

Tra cortometraggi e spettacoli gira anche due film interamente molisani attualmente c’è anche la collaborazione con casting per la scelta artistica di alcuni film in prossima produzione.

L’ultimo cortometraggio a cui ha partecipato ha vinto il premio della giuria all’Appennino film festival ed è stato selezionato all’Ischia film festival . Poi oltre a tutte queste cose film teatro ecc ecc c’è la vita e tutto ciò che la circonda. E poi c’è il mare. Il mare.

OFFERTA DIDATTICA


Oggetto della lezione: “TUTTO DOVREBBE ESSERE COME NELLA VITA REALE
(Anton Čechov)

Materie:

Dizione : le lezioni verteranno sullo studio della corretta pronuncia delle parole , cercando di eliminare inflessioni appartenenti al proprio accento regionale. Oggetto di studio saranno le regole grammaticali della dizione applicandole successivamente a letture di testi .

Metodo Maisner:  le lezioni avranno come tema principale l’ascolto, ascolto dell’altro e dell’ambiente in cui si è proiettati per percepirne tutte le sensazioni6 e ampliare il senso dello ‘stare’ in scena come nella vita.

Nella recitazione lo strumento principale dell’allievo/attore è se stesso, insieme cercheremo, attraverso esercizi sullo spazio , sull’altro e sul creare situazioni che abbiano un obiettivo , di tradire noi stessi . George Bernard Shaw per “ tradimento del sé” intendeva la pura rivelazione libera da artificio, dell’essenza più intima e privata dell’attore.

Gli allievii/attori riveleranno se stessi attraverso le varie richieste di esercizi , allo scopo di raggiungere quella conoscenza di sè che è necessaria per applicare i principi base del mio concetto di recitazione.

Il metodo Maisner si base sul concetto di “unselfconscious” : tutto il lavoro è teso a far si che l’allievo/attore non lavori in maniera intellettuale ,”di testa” , bensì partendo dai propri impulsi  e dall’istinto; ponendo attenzione fuori di sé , sul suo partner in scena e su quello che accade momento per momento.

Seconda parte del mio lavoro volterà sullo studio del personaggio in cui si andranno ad indagare gli aspetti più nascosti , percepiti dietro il testo teatrale per ampliare gli orizzonti delle proprie possibilità interpretative, attraverso costruzioni di monologhi interiori che il testo ci suggerisce , ma non scrive.

Se fate qualcosa, fatela davvero!