Chi siamo

Chi siamo

“IL TEATRO NON È INDISPENSABILE. SERVE AD ATTRAVERSARE LE BARRIERE FRA TE E ME”

– Jerzy Grotowski

L’Associazione Culturale Act nasce nell’Ottobre del 2018.

Da tanto tempo pensavamo di creare uno spazio comune, in cui far convergere le diverse competenze in campo artistico, che si erano formate nelle migliori scuole italiane e internazionali, nell’ambito del teatro, del cinema, della musica e delle arti circensi.

Professionalità associate tutte da un minimo comune denominatore: il legame con il Molise.

La maggior parte di noi è nata e cresciuta qui e tutti siamo consapevoli dell’infinito potenziale che rappresenta il settore artistico per il futuro di questa regione.

Stiamo sviluppando il nostro percorso: con la formazione, attraverso la creazione di laboratori permanenti di teatro e di arti fuori e all’interno delle scuole e delle università; con la creazione di un teatro di produzione riconosciuto dal ministero; attraverso la realizzazione di un festival che diventi nel tempo anche un importante volano per il turismo, valorizzando i siti archeologici e naturalistici di cui la regione è ricchissima.

Il nostro modello di teatro, di cinema, e più in generale delle Arti, è quello che si lega alla cultura Europea che riconosce come imprescindibile la sua funzione sociale.

INVESTIAMO SU CULTURA E ARTE

Il settore artistico e teatrale come investimento sul capitale umano della nostra comunità


La nostra idea di partenza, quella allo stato embrionale, era di creare non solo un luogo di formazione, ma anche un luogo di produzione, e nel tempo, anche un circuito distributivo e un grande festival che facessero da volano per il turismo, fidelizzando il pubblico nel tempo.

Però l’idea della formazione era fondamentale, perché si lamenta, ed è una tendenza di dati reali, una perdita di pubblico di alcune fasce dello spettacolo dal vivo e, in particolare nel teatro di prosa.

Questo perché, a differenza di altri posti, a Campobasso e nel Molise in più in generale, manca un collante tra le discipline delle arti e i luoghi della formazione; in mancanza di uesto ollante nelle scuole di ogni ordine e grado e con l’avvento, negli ulimi due decenni, di uno stravolgimento dei luoghi dello spettacolo con internet, con gli youtuber, con tutti i canali tramite cui ognuno di noi può esprimere qualcosa, l’assenza di un pubblico, soprattutto giovane, dai circuiti tradizionali è diventato maggiormente sensibile.

Anche in un paese come l’Italia in un periodo relativamente breve di quattro o cinque anni, lavorando a stretto contatto con le scuole di ogni ordine e grado, con un’organizzazione capillare a livello regionale e a livello cittadino, si può creare un grosso incremento del pubblico giovanile a teatro.

E tutto questo non è solo una questione economica perché questo processo per una comunità è un’occasione per creare più spazi in cui stare insieme, in cui crescere collettivamente. Se non viene compresa la questione centrale, cioè che questo settore deve essere qualcosa di strutturale all’interno della società, la stessa società non riconoscerà mai fino in fondo il valore del lavoro artistico.

CORPO DECENTI

Diego Florio

Recitazione ed educazione alla voce

Soraya Esteban

Mimo, Teatro di Figura, Commedia dell’Arte e improvvisazione

Barbara Petti

Dizione, interpretazione

Marco Vignone

Clown, musica, espressione corporale

Gianmarco Galuppo

Spazio, movimento, sintonia e testo

Marco Caldoro

Recitazione cinematografica

Chiara Cavalieri

Recitazione e movimento

Ilario Grieco

Storia del teatro

Ilaria Pallotta

Spazio, movimento, sintonia e testo

Stefano Di Maria

Narratologia

Gli insegnanti della scuola di recitazione da sinistra a destra:

Soraya Esteban
Barbara Petti
Giorgio Careccia
Iliario Greco
Marco Vignone
Luca La Gatta
Diego Florio
Chiara Cavalieri
Domenico Florio
Bianca Mastromonaco
Gianmarco Galuppo